Al di là del PIL, se provassimo a misurare la Felicità Interna Lorda?

Si parla spesso di PIL, come indicatore del "reddito degli italiani", il reddito di una nazione. E' davvero la misura del nostro benessere, esprime il reale benessere di una collettività nazionale? Ma cos'è e come si misura? Grandezza fondamentale dell'analisi macroeconomica, il PIL viene calcolato in tre modi diversi (che portano allo stesso risultato):
  • valore di tutti i  beni/servizi finali prodotti in un sistema economico, in un dato periodo di tempo;
  • somma del valore aggiunto (valore dei ricavi - costi di acquisto beni intermedi) di ciascuna impresa;
  • somma dei redditi di tutti i fattori produttivi che partecipano alla combinazione produttiva
Il 18 Marzo del 1968 Robert Kennedy pronunciava, presso l'università del Kansas, un discorso, da brividi, nel quale evidenziava -tra l'altro- l'inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate. Un estratto: "Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta!"
Non sono comunque mancati gli studiosi che hanno evidenziato i limiti di questo indicatore, richiamando l'attenzione ad alcuni punti chiave:
  • disparità di reddito
  • forme di lavoro non misurabili
  • grandezze non necessariamente economiche ma indicative della "ricchezza" (in senso lato, potremmo dire) di un Paese.
Due riflessioni ulteriori: il PIL tiene conto solo delle transazioni in denaro, non considera ad esempio il valore economico del no- profit (ad es. attività di volontariato); il PIL non distingue ciò che incrementa il benessere da ciò che lo diminuisce....persino morire, con i servizi connessi ai funerali, fa crescere il PIL. ( da vedere , a riguardo,Ascanio Celestini - I principi dell'economia) Ferma restando l’importanza del Prodotto interno lordo come misura dei risultati economici di una collettività, è indispensabile integrare tale misura con indicatori di carattere economico, ambientale e sociale che rendano esaustiva la valutazione sullo stato e sul progresso di una società. 12 DIMENSIONI DEL BENESSERE EQUO E SOLIDALE  AMBIENTE - SALUTE - BENESSERE ECONOMICO - ISTRUZIONE E FORMAZIONE - LAVORO E TEMPI DI VITA - RELAZIONI SOCIALI - SICUREZZA - BENESSERE SOGGETTIVO - PAESAGGIO E CULTURA - RICERCA E INNOVAZIONE - QUALITA' DEI SERVIZI - POLITICA E ISTITUZIONI  "Bisogna andare al di là della schiavitù delle cifre" Così l'ex premier francese Sarkozy annunciava nel settembre 2009 la costituzione della commissione Stiglitz - Sen - Fitoussi ( economisti , i primi due Nobel per l'economia) per misurare il benessere dei cittadini. Produrre di meno rende la vita più difficile per tutti? Nel Bhutan , piccolo regno himalayano, sembra accadere il contrario: ha uno dei PIL più bassi del mondo ma ha visto prolungare la vita media degli abitanti di 19 anni in soli 14 anni. "Il benessere materiale è solo una delle componenti del benessere umano" afferma Lyompo Thinley, ministro dell'Interno del Bhutan e fautore della misurazione del FIL, Felicità interna lorda. L'ONU ha elaborato l'Indice di sviluppo umano ( Human development Index) inserendo elementi come la salute e l'alfabetizzazione. L'ISTAT insieme al Cnel ha elaborato il Benessere Equo e Sostenibile (Bes). Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat) hanno presentato ,mediante un report, i risultati di un’iniziativa inter-istituzionale di grande rilevanza scientifica, che pone l’Italia all'avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano “al di là del PIL”. Negli ultimi anni il dibattito sulla misurazione del benessere degli individui e delle società è emerso prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Le crisi degli ultimi anni (alimentare, energetica e ambientale, finanziaria, economica, sociale) hanno reso urgente lo sviluppo di nuovi parametri di carattere statistico in grado di guidare sia i decisori politici nel disegno delle politiche, sia i comportamenti individuali delle imprese e delle persone. Benvenuto Bes! L'economia cambia, si spacca in modelli e teorie, in sub-modelli e sfaccettature: si parla di Altra Economia, un'economia al servizio dell'uomo, un'economia sostenibile,green economy (http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_verde) .... E voi come misurereste il benessere di un Paese? Bibliografia e riferimenti: "Macroeconomia. Mercati, istituzioni finanziarie e politiche" Imbriani-Lopes "Il Sole 24 ore - L'economia spiegata ai ragazzi" Claudia Galimberti  

Federico Giovanni Rega

Cos'è SUNeconomist? SUNeconomist sei tu, siamo noi, siete voi.
SUNeconomist si propone come canale informativo, come community, di condivisione e supporto universitario. Il tutto per gli studenti di Economia della Seconda Università di Napoli (ma non solo), da parte di semplici studenti, noi, come voi.  Il nome riporta l'ateneo di appartenenza, con un richiamo specifico alla nostra Facoltà, in quel di Capua (CE). Ma non è un limite di confine, in quanto la pagina Facebook, attiva da mesi, ha il supporto di decine e decine di studenti di Economia da tutta Italia, da centri di eccellenza e università prestigiose, da Venezia a Roma, da Cagliari a Milano, passando per Firenze e Torino. Ma, se vogliamo un po' filosofare, il nome richiama anche al Sole, che voglio associare alla luce, alla positività, all'energia. SUNeconomist vuol essere un occhio sull'imprenditorialità innovativa, una finestra, un osservatorio, un laboratorio. Vuol divenire un info-point per gli studenti che vogliano saperne qualcosa in più, che vogliano scoprire opportunità imprenditoriali e novità sul territorio e non. Non vuole assolutamente sostituirsi all'Università, ai canali ufficiali attraverso il quale possiamo apprendere e posizionarci nel mondo del lavoro, penso  al placement di ateneo, ai dottorati di ricerca, ai programmi di Lauree magistrali e Master. Ma vuole essere, anzi, un dolce compagno, accanto a voi, nell'Università.  MISSION
SUNeconomist si pone l'obiettivo di informare gli studenti su tutte le opportunità che il territorio offre, a livello nazionale e internazionale, spaziando da convegni ed eventi ad annunci di stage e bandi vari.
I temi che principalmente vengono promossi e supportati sono: _l'ecosistema startup territoriale, dando sempre uno sguardo globale anche a ciò che avviene al di fuori della Campania, in Italia, nonché all'Europa. _Confederazione internazionale Junior Enterprises e progetti con aziende ed enti _ Cultura dell'Imprenditorialità innovativa, proazione, autoimprenditorialità, management, leadership, entrepreneurs' lessons, digital business models ...e molto altro! Il fine di SUNeconomist è assolutamente apolitico e apartitico. SUNeconomist non è collegato/associato a nessuna lista e/o propaganda elettorale all'interno della Facoltà, ma mira a costituire utile strumento per tutti gli studenti che ne vorranno usufruire. SOCIAL AMBASSADOR SUNeconomist si propone inoltre come social ambassador (attraverso la pagina Facebook, il profilo Twitter, e/o partecipando agli eventi e giornate formative ecc.) di progetti, enti, incubatori, startup, organizzazioni, magazine e blog inerenti ai key-points sopra elencati: suneconomist supporta

 

Vuoi essere tu il prossimo? Ti occupi di startup e imprenditorialità giovanile? Se la risposta a queste domande è sì, non esitare a contattarci.

 

Federico G. Rega