Da Talete al Chicago Board: perché le opzioni sono così in voga

di Giuseppe Cinotti e Giuseppe Buonomo

Le opzioni sono uno strumento derivato largamente utilizzato nell’ultimo decennio. Esse coinvolgono due soggetti: il possessore (holder) e il sottoscrittore (writer). Il primo ha il diritto di poter comprare o vendere un bene sottostante stabilito nel contratto di opzione, pagando un predeterminato prezzo di esercizio anche conosciuto come strike price, tenendo in considerazione una data di scadenza chiamata expiration date.

Contratti simili alle opzioni sono stati usati fin dai tempi antichi. Aristotele, infatti, fornisce una prova relativa all’utilizzo di opzioni da parte del filosofo greco Talete di Mileto che fece una fortuna accaparrando opzioni sul diritto all’utilizzo dei frantoi prima di una raccolta particolarmente copiosa. Verso la fine del XVII secolo, a Londra, venne creato un mercato per il commercio di opzioni sia call sia put. A partire dal 1872, il finanziere americano Russell Sage introdusse il mercato ”Over The Counter” (OPT) per la negoziazione delle opzioni call e put negli Stati Uniti, mercato che era non standardizzato e illiquido. Nel 1973, invece, vi fu la formazione del Chicago Board Options Exchange (CBOE) e dell’Options Clearing Corporation (OCC), in cui fu introdotto il commercio di opzioni call con contratti standardizzati. In seguito, a partire dal 1977, la CBOE introdusse anche le opzioni put, creando il mercato di negoziazione delle opzioni che conosciamo oggigiorno. (altro…)

“Crederci, viaggiare e coltivare passioni” – I consigli di Mary Franzese, Neuron Guard

di Federico Giovanni Rega |   L’innovazione può cambiare e migliorare le nostre vite. In un affascinante connubio, che è il medtechmedicina e tecnologia si incontrano con il mondo delle startup, sposano l’innovazione e propongono nuove soluzioni a problemi e malattie che attanagliano la salute umana. SUNeconomist ha l'onore di 'ospitare' una protagonista in tale ambito.   Abbiamo intervistato Mary Franzese, CMO e Co-Founder di Neuron Guard, di origini napoletane, Laurea in Economia e Master in Imprenditorialità e strategia in SDA Bocconi, ma soprattutto una grande, grandissima determinazione e voglia di cambiare il mondo, senza mai perdere la curiosità. Solo così è riuscita a uscire dalla comfort zone, fino a diventare una delle migliori 12 donne innovatrici d'Europa, per l'EU Prize for Women Innovators 2017. IMG_5239
- Cos'è Neuron Guard? Come nasce questo progetto rivoluzionario?
Neuron Guard è una startup innovativa basata a Modena che sta sviluppando un dispositivo medico per il trattamento dei danni cerebrali acuti. La soluzione si compone di un collare refrigerante per bloccare la morte dei neuroni, quindi fermare il danno, e un'unità di controllo esterna, da vendere in un primo momento a ospedali e servizi di emergenza, anche 911 in un contesto USA. Il progetto nasce nel 2013 da un'intuizione di Enrico Giuliani e da una esperienza diretta in famiglia di ictus. Dalla nascita al lungo periodo, il nostro obiettivo è diventare il defibrillatore automatico del danno acuto, posizionandoci in tutti i luoghi pubblici così da consentire a personale medico e laico di intervenire prontamente.
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