Incontri e testimonianze aziendali

21/11/2014 «I giapponesi mi chiamano “Gabry–san” – così Gabriella Amodio, licenziataria in Europa del marchio Hello Kitty, oggi ospite al Dipartimento di Economia della Seconda Università degli Studi di Napoli per la serie di incontri e testimonianze "Ascoltiamo l'impresa", organizzati dal prof. Vincenzo Maggioni: «A 22 anni, mi ritrovai con un finanziamento di circa 4 miliardi, ottenuti con la legge 44 per l’imprenditorialità giovanile, e con i problemi di una impresa, per me, grande: 35 dipendenti, e la costruzione di uno stabilimento che si realizzò qualche tempo dopo». L’azienda con sede ancora qui a Napoli, dal 1994, detiene licenze in esclusiva di molti marchi della multinazionale giapponese Sanrio, il più famoso dei quali è appunto Hello Kitty. "Devo tantissimo all’Università, ai docenti, due in particolare, Maggioni e Cercola: mi hanno insegnato che le idee bisogna metterle in pratica ma è importante osare e crederci" Poi parla della sua cara Hello Kitty  «E’ cresciuta nel tempo attraverso un passaparola, una strategia di marketing orizzontale, con un target trasversale e operazioni di co-marketing". La dott. ssa Amodio lascia un messaggio forte, emozionante, passionale, come la sua stessa persona è: porta il suo esempio tutto campano, italiano, di donna entrepreneur, dalla laurea in Economia alla Federico II al MBA in Stoà - Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa, come sfida per "misurare" le proprie doti, dalla vittoria per ben cinque volte del premio LIMA  all'incontro con altre culture, come quella giapponese, dove "ormai è di casa". amodio
"L'imprenditore dev'essere tuttologo, senza esserlo. Deve riuscire a trasformare i vincoli in opportunità, le debolezze in punti di forza"

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